
JOE LYNN TURNER - BIOGRAFIA

Joseph Linquito Turner nasce ad Hackensack,
New Jersey, (US) il 02-08-1951
vocalist dalle caratteristiche melodiche che
proprio in questi giorni (2006), si avvicina
a festeggiare il suo trententennio
dicografico, tanti sono gli anni che Mr.
Turner ha alle proprie spalle, riuscendo
ogni volta a pubblicare dei lavori veramente
apprezzabili, se si considera che ha sempre
avuto a che fare con della band di tuto
rispetto : Fandango, Rainbow, Deep Purple ed
ora in coppia fissa con Glenn Hughes, nel
progetto che porta i loro stessi nomi.
Non accenneremo ai soliti "inizi", ma
apriremo la biografia di Joe Lynn Turner con
i Fandango, un gruppo che per certi aspetti
ricorda i Rainbow degli anni 1980, per via
del pop-rock che influenzerà i quattro
dischi con i Fandango, appunto, incisi.
Sarà proprio l'ultimo album in studio con i
Fandango (Last Kiss) a lanciare Joe nel
panorama del Rock mondiale, riuscendo
comunque, a mantenere una linea melodica ben
congeniale al suo modo di cantare anche in
situazioni diverse quale i Mothers Army,
band decisamente più rock e meno
commerciale, ma che non riuscirà mai a
decollare in senso di 'successo' vero e
proprio, ma Joe avrà tutto il tempo di
rifarsi ancora, pubblicando un disco che
precederà il suo ingresso nei Rainbow,
parliamo appunto dell' album "Rescue You",
un disco anni '80 in tutti i sensi
soprattutto per le sonorità sperimentali
"elettroniche".
Il 1980 si apre con la chiamata nei Rainbow
di Ritchie Blackmore con Roger Glover al
basso, il combo si fonde perfettamente con
sonorità tra il Rock sanguigno ed il
pop-rock e nascono due lavori stupendi "Difficult
to Cure" e "Straight between the Eyes",
album nei quali è palese il passato Porpora,
con dei suoni leggermente più 'moderni'.
Resta comunque valdissimo il supporto
melodico che Joe continua a profondere con
la sua voce, oramai diventata un simbolo del
Rock, proponendo dei classici quali "Street
of Dreams", "Stone Cold" o la sanguigna "Death
alley driver" fino alla maestosa "Can't let
you go".
Il sogno del singer, si infrange nel 1984 in
Giappone, ove i Rainbow si esibiranno per
l'ultima volta, per dar vita alla reunion
dei Deep Purple, avvenuta nello stesso
anno....ma non finisce qui (direbbe
qualcun'altro), Joe, nel periodo di
lontananza, da questi supergruppi, continua
a sfornare dei lavori veramente e
stilisticamente validi, dapprima con una
sorta di 'remake' di classici dei Grand Funk,
dei T-Rex, dei Mountain, nei dischi
"Undercover" e "Undercover 2", poi un tuffo
nel Rock alla sua maniera in "Slam" e "Holy
Man" (niente a che vedere con il brano dei
Purple in Stormbringer), fino a giungere al
disco forse più raffinato di Mr. Turner, il
cui titolo è tutto un programma, "Waiting
for a girl like you", ahimè, solo per il
mercato nipponico, mentre interessante resta
la colonna sonora di un Film di James Bond "Fire
Ice & Dynamite", ne più e ne meno uno scarto
dal disco con i Deep Purple "Slaves and
Masters", strana però, l'assenza di
Blackmore che non appare nei credits del
disco in questione.
Dall'unione con un altro grande "Glenn
Hughes", nasce il progetto marchiato 'HTP',
sfoderando al pubblico, due bellissimi album
"Htp" e "Htp II°", lasciando il melodico per
un Hard Rock di pregevole fattura, fondendo
il tutto con un "Live in Tokyo" da urlo .
Non è da meno la collaborazione con Brazen
Abott nei lavori "Bad Religoin" ed "Eyes of
the storm", dove ancora una volta il Rock
propone la propria superiorità musicale.
Citerei anche, per concludere, "The Usual
Suspect", un disco veramente stupendo,
proprio alla Joe Lynn Turner....che ci fa
però venire dei sospetti, dato che è
presente nell'ultimo disco dei Blackmore's
Night e che canta "Street of Dreams", non
sarà per caso che sulle nostre teste, un bel
giorno di questi, vedremo piombare un
bellissimo arcobaleno..a ciel sereno.. ??
Comunque sia, lunga vita a Joe Lynn Turner
ed a tutto quello che fa, oramai conosciamo
quanto anche lui ha dato alla musica
Rock.....
