Deep Purple : La Leggenda del Rock
ROUNDABOUT
1967
Ritchie Blackmore (Chitarra)
Jon Lord (organo Hammond)
Chris Curtis (Voce)
Bobby Woodman (Batteria)
Nick Simper (Basso)
1968
Ritchie Blackmore (Chitarra)
Jon Lord (organo Hammond)
Rod Evans (Voce)
Ian Paice (Batteria)
Nick Simper (Basso)
Biografia
Nel Febbraio del 1968 dopo un incontro avvenuto tra Jon Lord e Ritchie
Blackmore, prese forma il progetto per un nuovo gruppo, i Roundabout,
che comprendeva Ritchie Blackmore alla chitarra, Jon Lord all'organo
Hammond, Chris Curtis alla voce, Bobby Woodman alla batteria e Nick
Simper al basso.
Nel marzo del 1968 Blackmore, Lord e Simper lasciarono da parte l'idea
di chiamare il gruppo Roundabout, ma lo mantennero momentaneamente
perché, se la band non avesse avuto successo, avrebbero potuto
ricominciare da capo con un nuovo nome e dei Roundabout non si sarebbe
ricordato mai nessuno. Quindi "Roundabout" fu una mossa puramente
strategica. Così si formò una nuova band con il cantante Rod Evans e il
batterista Ian Paice. Dovendo scegliere il nome della band, decisero per
un nome composto da due parole (come andava di moda all'epoca):
Blackmore propose "Deep Purple" pensando all'omonima canzone di Nino
Tempo e April Stevens, brano preferito di sua nonna.
Nell'ottobre del 1968 il gruppo ebbe un buon successo negli Stati Uniti
con il singolo Hush, cover di un brano di Joe South, e con l'album di
debutto, Shades of Deep Purple. Seguirono, nel 1969, due album: The Book
of Taliesyn e Deep Purple; quest'ultimo comprendeva alcuni brani incisi
con un'orchestra sinfonica. A questo periodo appartengono anche cover e
brani memorabili come Hey Joe, Mandrake Root, Help e Chasing Shadows, in
cui si avverte distintamente la cifra stilistica di Simper ed Evans,
nettamente differente da quella della formazione classica successiva, ma
sempre di livello superlativo.