Deep Purple

Steve Morse (Guitar) - Ian Paice (Drums) - Roger Glover (Bass Guitar) - Ian Gillan (Vocals) - Don Airey (Keyboards) 

 

The Artwoods - (Jon Lord)


The Artwoods


Biografia

Gli Artwoods si formano nel 1963.
L'anno successivo si unì al gruppo l'organista Jon Lord e il chitarrista Derek Griffiths ed il nome della band diventò definitivamente The Artwoods. Quando nel 1964 alla batteria arrivò Keef Hartley la band si assicurò un contratto resident al London's 100 Club e un contratto di registrazione per la Decca.
Debuttarono con il singolo "Sweet Mary" (preferendolo ad una cover di Muddy Waters "Hoochie Coochie Man") che non ebbe riscontro nelle classifiche UK, ma conquistò un buon successo alla radio garantendogli moltissime esibizioni live, un tour in Europa e l'apparizione in tv al "Ready Steady Go!".
Anche il secondo singolo "Oh My Love" (un altra blues cover) come il precedente non scalò le classifiche ed alla fine del 1966 la Decca decide di risolvere il contratto. Dopo la pubblicazione dell'EP Jazz in Jeans (aprile 66), e dell'unico album Art Gallery (novembre 66) Keef Hartley abbandona per unirsi ai Bluesbreakers di Mayall.
Gli Artwoods intanto si accasano alla Parlophone per incidere "What Shall I Do" e poi sciogliersi nel metà del 1967. Con l'avvento della psichedelia tentarono un avventura commerciale cambiando nome in "St Valentine's Day Massacre", esperimento che non ebbe il seguito previsto.
All'epoca le loro uscite discografiche non ottennero mai un grande successo di vendite,
Tutt'altro discorso invece per i concerti: erano seguitissimi nelle loro esibizioni.
Una lineup virtuosa, l'organo di Jon Lord creava una splendida amalgama con la timbrica vocale di Wood e una sezione ritmica potente e pulita contribuiva a generare quel sound unico che tutt'ora li contraddistingue da altre bands simili.

THE ARTWOODS - The Records

Art Gallery

100 Oxford Street

Anthology

Singles a's'b