
The Artwoods - (Jon Lord)

Biografia
Gli Artwoods si formano nel 1963.
L'anno successivo si unì al gruppo l'organista Jon Lord e il
chitarrista Derek Griffiths ed il nome della band diventò
definitivamente The Artwoods. Quando nel 1964 alla batteria
arrivò Keef Hartley la band si assicurò un contratto
resident al London's 100 Club e un contratto di
registrazione per la Decca.
Debuttarono con il singolo "Sweet Mary" (preferendolo ad una
cover di Muddy Waters "Hoochie Coochie Man") che non ebbe
riscontro nelle classifiche UK, ma conquistò un buon
successo alla radio garantendogli moltissime esibizioni
live, un tour in Europa e l'apparizione in tv al "Ready
Steady Go!".
Anche il secondo singolo "Oh My Love" (un altra blues cover)
come il precedente non scalò le classifiche ed alla fine del
1966 la Decca decide di risolvere il contratto. Dopo la
pubblicazione dell'EP Jazz in Jeans (aprile 66), e
dell'unico album Art Gallery (novembre 66) Keef Hartley
abbandona per unirsi ai Bluesbreakers di Mayall.
Gli Artwoods intanto si accasano alla Parlophone per
incidere "What Shall I Do" e poi sciogliersi nel metà del
1967. Con l'avvento della psichedelia tentarono un avventura
commerciale cambiando nome in "St Valentine's Day Massacre",
esperimento che non ebbe il seguito previsto.
All'epoca le loro uscite discografiche non ottennero mai un
grande successo di vendite,
Tutt'altro discorso invece per i concerti: erano
seguitissimi nelle loro esibizioni.
Una lineup virtuosa, l'organo di Jon Lord creava una
splendida amalgama con la timbrica vocale di Wood e una
sezione ritmica potente e pulita contribuiva a generare quel
sound unico che tutt'ora li contraddistingue da altre bands
simili.
THE ARTWOODS - The Records
|
Art Gallery |
100 Oxford Street |
Anthology |
Singles a's'b |




