Nati nel 1977,
furono il progetto musicale di David
Coverdale allo scopo di creare un sound
originale nel panorama del rock e nel
contempo di realizzare appieno le idee
musicali del carismatico e dotato
vocalist ex Deep Purple, vero ed unico
filo conduttore di tutte le intuizioni e
composizioni, con una band di eccellenza
alle sue dipendenze, reclutata da lui
stesso di volta in volta.
Coverdale richiamò a sé in varie fasi
dell'origine e fondazione dei Whitesnake
diversi membri dei Deep Purple, fatta
eccezione per il suo antagonista Ritchie
Blackmore. Persuasi dal suo ambizioso
progetto gli ex Purple e numerosi altri
strumentisti di primordine si adattarono
al ruolo di comprimari dietro alla verve
compositiva e di front-man di Coverdale.
Tra il 1978 e il 1982 vi troviamo Jon
Lord e Ian Paice (ex Deep Purple) e Cozy
Powell (ex Rainbow). Anche Glenn Hughes,
bassista insieme a Coverdale nei Deep
Purple, apparirà sull'album Slip of the
Tongue nei cori. Tre sono i brani dei
Whitesnake del primo periodo che
verranno modificati e riproposti in
chiave decisamente "heavy" alla fine
degli anni '80 con nuovi innesti nella
formazione. Si tratta di Here I Go Again
e Crying in the Rain da Saints and
Sinners riproposte in 1987 e Fool for
your Loving da Ready an' Willing
riproposta in Slip of the Tongue.
Dopo i dissapori sfociati nella
dissoluzione dei Deep Purple nel 1976,
il cantante David Coverdale rifiutò
l'invito di unirsi al trio degli ex
membri Paice, Ashton & Lord e decise di
dare inizio alla carriera solista da una
sua idea di perpetrare il sound duro
dell'hard rock attraverso una variante,
imperniata sul suo carisma vocale
melodico, del grintoso stile heavy metal
che si stava affermando proprio durante
gli anni '70. Il singer nel 1976 aveva
tentato di reclutare il chitarrista
degli Uriah Heep Mick Box per questo
nuovo progetto, ma senza successo.
Coverdale poi collaborò con un suo
vecchio collega Micky Moody (ex Juicy
Lucy, Snafu, Frankie Miller) per
assemblare una line up di session
player. I musicisti coinvolti, oltre a
Moody, furono il bassista dei Deep
Purple Roger Glover, l'ex-bassista dei
Juicy Lucy Deslyle Harper, il
tastierista degli Snafu Tim Hinkley e
Simon Phillips alla batteria. Nel marzo
1977 Coverdale realizza l'album solista
White Snake, nella piena esplosione del
punk rock britannico. Questo disco era
orientato su sonorità hard rock e R&B ed
era stato composto durante il periodo in
cui il vocalist militava ancora nella
formazione dei Deep Purple. La
produzione venne infine affidata allo
stesso Glover (già produttore di gruppi
come Nazareth, Spencer Davis Group, Elf,
Ian Gillan e Judas Priest). L'impatto
dell'omonimo ispirò Coverdale a formare
una vera e propria band da questo
progetto, e l'album solista successivo
Northwinds, pubblicato nel 1978,
includeva ancora una volta Moody, Glover,
Phillips, ed in aggiunta l'ex batterista
dei May Blitz Tony Newman, il bassista
Delisle Harper, ed il bassista della
Grease Band Alan Spenner. Lee Brilleaux
dei Dr. Feelgood contribuì alle parti di
arpa. Il disco fu nuovamente prodotto da
Glover
Coverdale fondò i Whitesnake come vera e
propria band durante il dicembre 1977
ispirato dal nome del suo primo disco
solista. Il frontman e Moody
(quest'ultimo abbandonò definitivamente
la band di Frankie Miller), decisero
così di allestire una nuova formazione.
La prima scelta della coppia cadde sul
bassista Chris Stewart, che declinò
l'offerta, optando per raggiungere
proprio la band di Frankie Miller. Neil
Potts partecipò alle audizioni come
batterista, ma infine non venne
arruolato. Finalmente la formazione
venne composta dal bassista Neil Murray
(ex Colosseum II, National Health), il
chitarrista Bernie Marsden (ex UFO, Babe
Ruth, Cozy Powell's Hammer), l'ex
tastierista dei Paladin e Snafu Pete
Solley ed il batterista Dave Dowle.
Questa line-up intraprese una serie di
date nei club britannici, con Brian
Johnston (ex Streetwalker) a
sostituzione di Solley. Tuttavia il
primo concerto inaugurale della band,
che avrebbe dovuto svolgersi il 23
febbraio 1978 al Nottingham Skybird
Club, venne cancellato. Un altro
concerto, annunciato al London Dixieland
Showbar il 27 febbraio, venne anch'esso
annullato, cosicché i Whitesnake
debuttarono il 3 marzo al Lincoln
College Of Technology. Il tour di marzo
prevedeva 10 date che però vennero poi
portate a 18. Le date supportavano il
debutto, un EP di 4 tracce intitolato
Snakebite, che ottenne ottimi riscontri
di vendite. Il primo concerto dei
Whitesnake in Europa risale al 17 giugno
al fianco degli Status Quo al "Alkmaar
Pop 78 festival" nei Paesi Bassi.
Capitalizzato il successo con il
debutto, il gruppo passerà alla
pubblicazione del disco Trouble nel
ottobre dello stesso anno, che vedeva
incluso nella formazione il tastierista
Jon Lord, già compagno di Coverdale nei
Deep Purple. Il primo grande tour
intrapreso dalla band nel Regno Unito
avvenne in novembre, dove vennero
supportati dai Magnum. Nel febbraio 1979
la band debuttò in Germania, aprendo per
i Nazareth. Durante quell'estate il
gruppo partecipò ad ulteriori date in
Germania come headliner, oltre a
partecipare a diversi grandi festival al
fianco di The Police, Dire Straits e
Barclay James Harvest. Fu proprio
durante questa serie di date che venne
presa la decisione di allontanare Dave
Dowle. Verso la metà del tour, Coverdale
contattò quindi il batterista dei Deep
Purple Ian Paice, che acconsentì a
collaborare nel progetto, ma venne
annunciato ufficialmente una volta
terminate le date in luglio. Pare fu lo
stesso Paice a confidare all'amico Mike
Ralph che gli sarebbe piaciuto entrare
nei Whitesnake, e una volta che
Coverdale venne a conoscenza del fatto,
lo contattò immediatamente.
Nel 1979, la pubblicazione del disco
Lovehunter provocò l'ira delle
femministe a causa della copertina,
disegnata da Chris Achilleos, che
ritraeva una donna nuda di schiena su un
serpente enorme. Anche negli States
questa copertina provocò diverse
polemiche. Tuttavia, questi eventi non
servirono ad intimidire il gruppo
britannico ed il primo concerto negli
USA avvenne il 23 settembre in occasione
di una sola esibizione al UCLA Royce
Hall di Los Angeles. Il gruppo partecipò
poi ad ulteriori tour nel Regno Unito,
concludendo l'anno con il supporto dei
Marseille
Dal 1980 entrò ufficialmente nella
formazione l'ex batterista dei Deep
Purple Ian Paice, e ciò portò alcuni
critici a supporre che Coverdale stava
sostanzialmente per formare una nuova
versione dei Deep Purple. I tour
britannici li vedevano supportati dalla
nuova band di Gary Moore chiamata G
Force. Il disco Ready n' Willing,
registrato ai Ridge Farm Studios da
Martin Birch, entrò nelle classifiche
trascinato dal singolo "Fool For Your
Loving". Quest'ultimo brano era stato in
origine scirtto da Moody e Coverdale per
il gigante del blues B.B. King, tuttavia
la coppia decise poi di tenere il brano
per i Whitesnake. Il disco conteneva
anche la traccia "Blindman",
originariamente inclusa nel primo disco
solista di Coverdale. Più tardi
quell'anno venne pubblicato il live
album Live... In The Heart Of The City.
Il gruppo partecipò ad un tour in Europa
aprendo per gli AC/DC, e negli States di
supporto ai Jethro Tull.
Il 1981 vede nuovamente i Whitesnake
ottenere un grande successo nelle chart
britanniche con il quinto disco Come an'
Get It. Questo album venne registrato al
parco di Tittenhurst di Ascot, noto per
essere stata luogo di diverse sessioni
di John Lennon, e poi di un altro
Beatles Ringo Starr. Il conseguente tour
nel Regno Unito raggiunse il punto
culminante con 5 date in sold out al
Hammersmith Odeon di Londra. La band
suonò anche nel ruolo di headliner al
famoso Monsters Of Rock festival di
Donington Park. Tuttavia, al termine
degli intensivi tour europei,
cominciarono ad emergere degli attriti
all'interno della formazione, che
provocarono l'annullamento di alcune
date. Si assistette così all'inizio di
una crisi tanto che alla fine del 1982
Marsden, Paice e Moody abbandonarono la
band; mentre Bernie e Ian vennero
allontanati da Coverdale, Moody decise
di abbandonare, ma venne poi convinto a
restare nella formazione. Prima dell'effettivao
scioglimento, erano già state iniziate
le sessioni per il sesto album, che però
vennero accantonate. Dopodiché,
Coverdale decise di sciogliere il
progetto Whitesnake. Gli si presentarono
successivamente diverse opportunità di
carriera, come nel gennaio 1982, quando
venne pressato dal suo management a
raggiungere il Michael Schenker Group.
Tuttavia, dopo alcune sessioni, i due
non conclusero l'accordo. Il passo
successivo fu la proposta da parte dei
Black Sabbath. Coverdale incontrò il
chitarrista Tony Iommi ed il tastierista
Geoff Nicholls a Los Angeles per
discutere su un eventuale rimpiazzo
all'uscente Ronnie James Dio. Ancora una
volta l'accordo non trovò risvolti.
Coverdale decise quindi di rimettere in
piedi il progetto Whitesnake neanche un
anno dopo lo scioglimento, e in
settembre riallestì una nuova formazione
con i nuovi entrati Mel Galley (ex
Trapeze) alla chitarra, Colin Hodgkinson
al basso e Cozy Powell (ex Rainbow e
Michael Schenker Group) dietro i
tamburi, oltre a Moody e Lord. Il gruppo
passò alla pubblicazione del sesto album
dal titolo di Saints n' Sinners in
novembre, al quale aveva partecipato
anche il chitarrista Mel Galley in
qualità di corista, prima ancora di
entrare nella band. Il disco era stato
infatti registrato dalla precedente
formazione, prima del breve scioglimento
del progetto. Entrambe le hit "Here I Go
Again" e "Crying In The Rain" ottennero
un buon successo tramite le radio.
Le sessioni per un nuovo album
iniziarono nel luglio 1983, prima che la
band intraprendesse un nuovo tour,
durante il quale fronteggiarono
nuovamente il Monsters of Rock di Castle
Donington in agosto. Il settimo album
Slide It In, pubblicato nel febbraio
1984, venne stampato per la EMI e
prodotto sempre da Martin Birch.
Seguirono ulteriori date americane da
spalla ai Judas Priest. Il disco
presentava un misto tra le vecchie
sonorità ed elementi più moderni che
Coverdale spinse ad intraprendere.
Il frontman durante questo periodo si
ricollocò negli Stati Uniti e volle
ottenere successo anche nel nuovo
continente. Concluderà quindi un
contratto con la Geffen Records tramite
il nuovo manager della major John David
Kalodner, che decise di pubblicare Slide
It In negli Stati Uniti, ma in una
versione aggiornata e rimasterizzata dal
produttore della Geffen Keith Olsen.
Coverdale, sperando in un successo
maggiore, acconsentì e si preparò a
rientrare in studio per adattare il
suond di Slide It In al mercato
americano. Secondo il manager, il disco
possedeva una grossa potenzialità ma
necessitava di sonorità più potenti. A
questo punto Moody, non concordando con
il singer sulla manovra, decise di
abbandonare la band. Coverdale quindi
sacrificò anche Colin Hodgkingson
richiamando il bassista dei tempi d'oro
Neil Murray e affidando il posto vacante
di Moody alla giovane promessa delle sei
corde John Sykes, proveniente dai Tygers
of Pan Tang e Thin Lizzy, che pare
avesse suonato i vari assoli di chitarra
della nuova versione del disco. Durante
l'assenza dai Whitesnake, Murray era
stato coinvolto in una band chiamata
Informer, che tra i vari membri vedeva
dietro i tamburi il futuro membro degli
Iron Maiden Nicko McBrain. Slide It In
venne pubblicato nel nuovo contiente
appena nel 1986, con la tracklist in
ordine variato rispetto alla precedente
versione. Si trattava comunque degli
stessi brani ma, la versione rivisitata,
prodotta sempre da Birch, segnò una
svolta in termini di sound, più
orientate sul pubblico americano, e fu
generalmente riconosciuto come migliore
del precedente. La ballad "Love Ain't No
Stranger" raggiunse ottimi riscontri
tramite le radio, mentre "Guilty Of
Love" e "Slow n' Easy" presto divennero
tra i brani classici della band. Anche
questa volta Coverdale licenziò gran
parte dei membri.
I tour del gruppo nel luglio 1984 li
videro affiancati dai Dio e Black 'N
Blue, periodo nel quale vennero
abbandonati dal tastierista Jon Lord che
tornò nella formazione dei Deep Purple e
venne temporaneamente sostituito da
Richard Bailey, proveniente dal
supergruppo Alaska (nel quale militava
lo stesso Bernie Marsden e Don Airey).
Purtroppo Mel Galley si infortunò ad una
mano cadendo dalle scale ed il gruppo
senza un chitarrista proseguì il tour
con una sola chitarra. Alla fine del
tour i Whitesnake vennero poi chiamati a
sostituire i Def Leppard al festival di
Rock in Rio. Nel 1985 i chitarristi Mel
Galley e Murray abbandonarono il gruppo
per formare un progetto di breve durata
chiamato MGM assieme a Micky Moody.
Galley e Murray vennero poi inclusi nel
supergruppo Phenomena, che comprendeva
inoltre Glenn Hughes, Don Airey e Cozy
Powell[13]. Moody successivamente fondò
il suo progetto chiamato Young N' Moody.
Coverdale quindi arruolò nuovamente Neil
Murray. Il bassista era reduce da
un'esperienza nei Black Sabbath, nel
quale entrò nel tour di Headless Cross.
Powell abbandonò poco dopo il gruppo nel
1985 per raggiungere gli Emerson, Lake
and Palmer, che con la sua entrata
cambiarono nome in Emerson, Lake and
Powell.
Coverdale, dopo un'operazione alle corde
vocali, tornò sulla scene mantenendo
Murray e Sykes e arruolando il
batterista Aynsley Dunbar (ex Frank
Zappa, Lou Reed, David Bowie, Journey,
Jefferson Starship). Verso la fine del
1985 iniziano le sessioni per l'ottavo
album, dove si assiste all'entrata del
chitarrista olandese Adrian Vandenberg,
proveniente dai Vandenberg. Durante
questo periodo avvengono i non insoliti
cambi di formazione, dove Sykes venne
licenziato nell'agosto 1986, e
sostituito da vari turnisti.
Quest'ultimo fonderà successivamente un
supergruppo chiamato Blue Murder, che
vedrà il passaggio di diversi rinomati
musicisti come Carmine Appice, Ray
Gillen, lo stesso Cozy Powell e diversi
altri. Successivamente Sykes
intraprenderà la carriera solista. Il
bassista Rudy Sarzo (ex Quiet Riot, Ozzy
Osbourne) subentrò nel agosto '86,
mentre Tommy Aldridge (ex Black Oak
Arkansas, Pat Travers, Ozzy Osbourne)
prese il posto di Dunbar dietro i
tamburi.
Dopo oltre un anno dall'inizio delle
sessioni, il 10 marzo del 1987 vede la
luce l'omonimo Whitesnake, prodotto da
Mike Stone e Keith Olsen. Nonostante i
recenti cambi di lineup, il disco era
stato registrato da tutti gli ex membri,
ovvero Sykes (con il contributo di
Vandenberg), Neil Murray, Don Airey e
Aynsley Dunbar alla batteria. Più tardi,
l'ex chitarrista dei Dio Vivian
Campbell, proveniente inoltre da una
breve esperienza nei Nelson, coprì il
ruolo di chitarrista solista. Nonostante
Campbell non avesse suonato nelle
sessioni del disco, apparì nella
copertina del singolo di "Give Me All
Your Love", oltre ai videoclip di "Here
I Go Again", "Is This Love" e Still of
the Night". In Europa l'album venne
intitolato 1987, e vedeva la tracklist
in un altro ordine con l'aggiunta di due
tracce extra: "Looking for Love" e "You're
Gonna Break My Heart Again"; mentre in
Giappone l'album venne invece intitolato
Serpens Albus (che in latino significa
"serpente bianco", ovvero "white snake").
Non fu solo l'alto livello dei musicisti
a rendere i Whitesnake un gruppo di
spessore, ma anche il look, curato
all'estremo. In occasione dei video
sembrò che la band puntasse più sulla
loro immagine che sulla musica.
Coverdale, come il resto della band, si
presentò con un nuovo look, fatto di
capelli cotonati biondo acceso, costumi
di scena pieni di fronzoli e lustrini ed
altri elementi stilistici
caratterizzanti soprattutto la scena
degli USA. Questo omonimo infatti vedeva
un cambio di rotta orientato pienamente
sul mercato statunitense, ricalcando le
tipiche caratteristiche delle hair metal
band americane, non solo
nell'abbigliamento apparescente e
curato, ma anche nelle sonorità, più
vellutate, melodiche, con atmosfere AOR
ed una maggior presenza di power ballad.
I primi accenni di questo cambiamento
erano già avvenuti in passato con la
pubblicazione della ristampa
statunitense di Slide It In, dove era
emerso l'obiettivo di rivolgersi al
pubblico a stelle e strisce. Negli USA
l'omonimo riuscì a vendere attorno agli
8 milioni di copie, raggiungendo la
seconda posizione delle classifiche di
Billboard, superando il suo predecessore
Slide It In ed ottenendo ben otto dischi
di platino. Nonostante questa
rivoluzione stilistica, il disco
conteneva buona parte delle tracce
composte in collaborazione con Sykes, ed
inoltre presentava tre vecchi brani del
gruppo rivisitati, ovvero "Fool For Your
Loving" (tratta da Ready an' Willing) e
"Here I Go Again" e "Crying in the Rain"
(da Saints & Sinners). Un intensivo tour
statunitense confermò la popolarità del
gruppo. Coverdale sposò inoltre
l'attrice Tawny Kitaen nel febbraio
1989. La Kitaen giocò un ruolo
importante nel accrescimento della
popolarità dei Whitesnake, apparendo
nelle copertine e in svariati videoclip
della band. Curiosamente l'attrice era
stata coinvolta in precedenza in una
relazione con il chitarrista Robbin
Crosby dei Ratt. I tour per il supporto
del disco partirono al fianco dei Mötley
Crüe e successivamente nel ruolo di
headliner.
Nel 1988 Campbell lasciò il gruppo per
divergenze musicali. Coverdale non si
scompose e si rivolse così all'ex
chitarrista di Frank Zappa, David Lee
Roth e Alcatrazz Steve Vai per
sostituirlo. Il gruppo si preparò quindi
alle incisioni del nuovo album. Poco
dopo l'entrata in sala, Vanderberg però
accusò problemi di tendinite (pare a
causa di esercizi pianistici) e non potè
partecipare alle sessioni, venendo così
sostituito solo in occasione delle
registrazioni da Kevin Russell. Tuttavia
il contributo di Russell infine non
risultò nel disco. Il vecchio collega di
Coverdale Glenn Hughes partecipò ai
backing vocals. Il nono album Slip Of
The Tongue, pubblicato nel novembre
1989, ottenne anch'esso un un grande
successo, apparendo nella top ten
statunitense. I Whitesnake vennero già
in precedenza criticati per aver preso
forse troppa ispirazione dai Led
Zeppelin, e proprio in questo periodo le
critiche si accentuarono, quando Gary
Moore e Ozzy Osbourne registrarono un
brano dal titolo di "Led Clones" che
attaccava i cloni dei Led Zeppelin
citando esplicitamente gruppi come
Whitesnake o Kingdom Come. Il brano
venne inserito nel disco di Gary Moore
After the War del 1989.
Nel 1990 Coverdale apparì nel disco
solista di Steve Vai Passion and Warfare
(1990), recitando la voce narrante
all'inizio del brano "For The Love Of
God". Le promozioni per il disco Slip Of
The Tongue nel 1990, vennero preparate
per il tardo gennaio, ed includevano il
ritrovato Adrian Vandenberg, in
occasione di un tour statunitense nel
ruolo di headliner concluso a
Charleston, West Virginia. Il tour
cominciò il 2 febbraio ai Patriot Center
in Virginia con il supporto dei Kix.
Questo finì per vendere il sold out come
nelle prime date del tour di 1987, e li
vedeva successivamente supportati dai
Bad English, concludendo le esibizioni
in Canada durante giugno. Uno di questi
show, il 15 giugno a Toronto, vedeva
incredibilmente i Whitesnake supportati
dai Kiss, gruppo di spessore, non certo
abituato a suonare come supporto. I
concerti in agosto vedevano il gruppo
suonare in Spagna e per la terza volta
al Monsters Of Rock, questa volta al
fianco di Aerosmith, Poison, Thunder e
The Quireboys. La band continuò il
Monsters Of Rock in Germania.
Parteciparono poi ad alcuni show a
Reykjavik, Islanda prima di
intraprendere le date in Giappone. Verso
la fine del tour mondiale di Slip Of The
Tongue, il 26 settembre 1990 al Budokan
Honshu di Tokyo, David Coverdale
annunciò improvvisamente lo scioglimento
dei Whitesnake.
Vandenberg ricevette un invito da parte
del ex frontman dei Mötley Crüe Vince
Neil per entrare nel suo nuovo progetto
solista, tuttavia il chitarrista rifiutò
l'offerta. In seguito Vandenberg, Sarzo
e Aldridge formarono il supergruppo
Manic Eden, inizialmente arruolando l'ex
vocalist degli House Of Lords James
Christian. Il singer però non fu
soddisfatto delle direzioni musicali
intraprese dal gruppo, ritenendo di
essere soltanto un sostituto di David
Coverdale, in una sorta "nuovi"
Whitesnake. Quindi dopo la sua
dipartita, il trio contattò l'ex Little
Caesar Ron Young a sua sostituzione,
passando alla pubblicazione di un album
omonimo nel 1994, che non otterrà però
alcun successo. Dopo l'esperienza nei
Manic Eden, Sarzo tornò nella formazione
dei Quiet Riot nel 1997. Allo stesso
tempo Steve Vai riprese la sua attività
solista dopo aver militato brevemente
nella band di Ozzy Osbourne ma senza
aver mai registrato alcun materiale. Un
altro ex Whitesnake, il chitarrista
Vivian Campbell, formò la band
Shadowking assieme al frontman dei
Foreigner Lou Gramm pubblicando un album
omonimo, prima di raggiungere i
pluripremiati Def Leppard nel 1992.
Coverdale si riunì con l'ex chitarrista
dei Led Zeppelin Jimmy Page dando vita
al progetto Coverdale/Page. Nel 1993
verrà pubblicato il disco Coverdale/Page
di indubbia qualità, al quale
parteciparono diversi volti noti nella
carriera di Coverdale come Ricky
Phillips e Denny Carmassi. Purtroppo le
intenzioni di suonare negli USA
sfumarono ed il gruppo si esibì solo in
Giappone, suonando anche materiale dei
Led Zeppelin e Whitesnake.
Nel 1994, a seguito del moderato
successo del progetto Coverdale/Page,
Coverdale riformò i Whitesnake
pubblicando la raccolta Whitesnake
Greatest Hits, che conteneva, tra le
varie tracce, anche i due brani che
erano presenti solo nella versione
europea di 1987. Inizialmente girarono
alcune voci sul fatto che venne incluso
nella formazione il chitarrista dei
Thunder Luke Morley, ma questa unione
venne subito smentita dagli stessi
Thunder. Altre voci affermavano che
nella nuova formazione figurava niente
meno che Ritchie Blackmore, noto per
essere stato l'antagonista di Coverdale
nei Deep Purple. Naturalmente anche
questa voce si rivelò falsa, mentre la
vera formazione dei nuovi Whitesnake
risultò composta da Adrian Vandenberg e
Rudy Sarzo, reduci dall'esperienza
fallimentare con i Manic Eden, il
chitarrista dei Ratt Warren DeMartini,
il batterista dei Montrose e Heart Denny
Carmassi e Paul Mirkovich, proveniente
dai Nelson, alle tastiere. Questa
line-up ottenne presto un ottimo
successo attraverso i tour Europei,
debuttando il 20 giugno in Russia, al
"White Night" festival di San
Pietroburgo. Altre performance live li
vedevano in Finlandia, Danimarca,
Germania, Italia, Francia, Olanda,
Spagna, Portogallo, Svizzera e Regno
Unito, supportati dai Pride & Glory,
progetto southern rock fondato da Zakk
Wylde (chitarrista di Ozzy Osbourne).
Tuttavia, il successo del nuovo Greatest
Hits non riuscì a raggiungere gli Stati
Uniti, dove il disco venne ignorato a
causa della dilagante esplosione del
fenomeno grunge. In ottobre i gruppo
partì per alcuni tour in Giappone e
Australia.
La band sciolse inoltre il contratto con
la Geffen, a causa delle scarse vendite
e della dipartita del A&R John Kalodner.
Alcune voci vedevano Coverdale
nuovamente coinvolto nei Deep Purple nel
1996, ma queste vennero poi smentite dal
fatto che i Whitesnake erano
recentemente entrati in studio per le
sessioni del nuovo album. Il disco
Restless Heart, registrato ai Sierra
Sonics, Reno, Nevada, venne accreditato
come "David Coverdale & Whitesnake" e
venne pubblicato nel giugno 1997. I
musicisti coinvolti furono Vandenberg,
il bassista Guy Pratt, il tastierista
Brett Tuggle (ex Steppenwolf, David Lee
Roth), oltre a Denny Carmassi e la
partecipazione di Tommy Funderburk ai
backing vocals. Pratt e Tuggle avevano
già lavorato con Covedale nel tour
giapponese del progetto Coverdale/Page.
Venne quindi estratto il singolo "Too
Many Tears", originariamente pensato
come brano per un progetto tra Coverdale
e Nancy Wilson degli Heart nel 1988, che
non vide la luce. La versione giapponese
del disco presentava in aggiunta i brani
"Anything You Want", "Can't Stop Now" e
"Oi". Poco dopo la pubblicazione,
Coverdale e Vandenberg intrapresero
qualche data live acustica a Varsavia e
Tokyo.
Coverdale poi assemblò una nuova
formazione in occasione dei nuovi tour,
composta dai chitarristi Adrian
Vandenberg e Steve Farris (ex Mr.
Mister, Eddie Money), il bassista Tony
Franklin (ex The Firm, Blue Murder),
Denny Carmassi dietro i tamburi, mentre
il ruolo di tastierista venne assegnato
a Derek Hilland. Nel frattempo venne
pubblicato nel 1997 il live acustico
Starkers in Tokyo, registrato dai soli
Coverdale e Vandenberg ai Toshiba EMI
Studios di Tokyo il 5 luglio dello
stesso anno. La lista dei brani
comprendeva anche "Fool For Your Loving",
"Only My Soul" e la cover dei Vandenberg
"Burning Heart", ma queste vennero
incluse solo nel video del concerto. Al
termine delle date con la nuova
formazione, che si chiusero nell'estate
del 1998, Steve Farris raggiunse la band
di Gary Wright (ex Spooky Tooth).
Nel 1998 alcuni ex membri della prima
era dei Whitesnake si unirono sotto il
nome di The Snakes. Questi erano i
chitarristi Micky Moody e Bernie Marsden
ed il bassista Neil Murray, che
realizzarono un disco in Giappone. Dal
1999 Moody, Marsden e Murray, vennero
poi raggiunti dall'ex-vocalist dei Bad
Company Robert Hart e l'ex tastierista
dei Rainbow Don Airey, cambiando nome in
Company of Snakes.
I rumori sulla presunta relazione di
Coverdale con i Van Halen venne poi
smentita da entrambe le parti. Nel
frattempo Coverdale emerse con il terzo
album solista nel 2000, intitolato Into
the Light. Dalla metà del 2002 emersero
altre false voci che non solo
annunciavano il ritorno dei Whitesnake
per alcune date europee, ma sostenevano
anche che John Sykes era tornato nella
formazione. Da ottobre fonti ufficiali,
senza rivelare la formazione della band,
annunciarono il ritorno in tour dei
Whitesnake previsto per l'anno seguente.
La speculazioni sul coinvolgimento di
Sykes continuarono, specialmente dopo
che Vandenberg aveva annunciato
l'intenzione di voler riformare la sua
vecchia band degli anni 80, i Vandenberg.
Tuttavia, Sykes negò ogni relazione con
il gruppo, così emersero altre false
voci sul coinvolgimento dell'ex
chitarrista dei Mr. Big Paul Gilbert. I
Whitesnake annunciarono il loro ritorno
nel gennaio 2003 in occasione di un tour
statunitense con i Dokken e Scorpions.
Il gruppo era ora composto da Coverdale,
il bassista Marco Mendoza (ex Thin Lizzy,
Ted Nugent, Blue Murder), il chitarrista
Doug Aldrich (ex Lion, Burning Rain,
Dio), Warren DeMartini (Ratt) come
chitarrista ritmico, e Tommy Aldridge
alla batteria. Tuttavia DeMartini venne
poi sostituito dal chitarrista dei
Winger e Dokken Reb Beach. Le date
britanniche in maggio vedevano il gruppo
al fianco di Gary Moore e Y&T al
Monsters Of Rock tour.
Nel 2003, gli ex membri dei Whitesnake
Bernie Marsden, Micky Moody e Neil
Murray (gli stessi che avevano fondato i
The Snakes), fondarono una nuova band
chiamata "M3", che proponeva cover dei
Whitesnake del primo periodo[19]. Alla
formazione vennero aggiunti Tony Martin
(ex Black Sabbath) alla voce, Josh
Phillips (ex Arthur Brown, Big Country)
alle tastiere, e Jimmy Copley (ex Jeff
Beck, Deep Purple, Paul Rodgers) alla
batteria. Questa formazione pubblicò un
disco dal vivo chiamato Classic Snake
Live nello stesso 2003, che includeva
appunto vecchio materiale dei Whitesnake,
oltre ad interaprendere alcuni tour
europei.
Allo stesso tempo i Whitesnake
parteciparono negli States al 'Rock
Never Stops' tour in estate assieme a
Slaughter, Warrant e Kip Winger.
Seguirono altre date in Giappone e Regno
Unito. Verso metà 2004 i membri dei
Whitesnake Reb Beach e Timothy Drury
annunciarono un nuovo progetto. Assieme
a Doug Pinnick dei King's X alla voce e
basso e, inizialmente, con il batterista
dei Quiet Riot Frankie Banali, il gruppo
venne originariamente nominato Devil
Children dalla loro etichetta
discografica, la italiana Frontiers
Records. Tuttavia i membri declinarono
questo titolo, e con la sostituzione di
Banali con Kelly Keagy dei Night Ranger,
verranno ribattezzati The Mob.
Vennero poi annunciati altri concerti
statunitensi dei Whitesnake previsti per
il 2005, che si sarebbero svolti senza
Marco Mendoza al basso, che optò per
abbandonare il gruppo in aprile. In
maggio la band assiste all'entrata del
nuovo bassista Uriah Duffy, proveniente
da un'esperienza nel progetto Travers &
Appice. Durante giugno la Recording
Industry Association of America (RIAA),
rivelò che i Whitesnake durante la loro
carriera avevano venduto oltre 12
milioni di dischi negli USA.
Verrà pubblicato un DVD intitolato
Whitesnake The Rock & Roll, Rhythm &
Blues Show, registrato Hammersmith
Apollo di Londra. Partì poi il tour sud
americano in Messico, Brasile, Cile,
Porto Rico e Argentina con i Judas
Priest. Al termine di queste
performance, Doug Aldrich optò per
entrare nei Dio come temporanea
sostituzione a Craig Goldy. Coverdale
annunciò agli inizi del 2006
l'intenzione di pubblicare un nuovo
disco dei Whitesnake, dopo 9 anni.
Purtroppo l'immediato tour previsto per
maggio venne sospeso a causa di malattia
di Coverdale. In agosto il gruppo firma
per la tedesca Steamhammer/SPV per la
pubblicazione del live album Live....In
The Shadow Of The Blues, che includeva
inoltre quattro nuove tracce in studio "Ready
To Rock", "If You Want Me (I’ll Come
Running)", "All I Want Is You" e "Dog".
Una versione limitata del disco
conteneva in aggiuta una versione live
di "Crying In The Rain" con un assolo di
batteria di Tommy Aldridge. In ottobre
Coverdale rivelò ufficialmente i piani
per la pubblicazione di un nuovo album
in studio e una nuova versione di 1987
in occasione del ventesimo anniversario.
Nel frattempo Live....In The Shadow Of
The Blues venne pubblicato in novembre.
In questo periodo il giornale Classic
Rock nominò i Whitesnake "miglior band
dell'anno" e "miglior DVD
dell'anno"(riferendosi a Whitesnake The
Rock & Roll, Rhythm & Blues Show).
Nel 2008 viene finalmente annunciata
l'uscita del undicesimo album dei
Whitesnake dal titolo di Good to Be Bad,
che è stato pubblicato il 21 aprile. La
formazione che partecipò alle sessioni
era composta da Coverdale, Doug Aldrich
e Reb Beach alle chitarre, Uriah Duffy
al basso, Chris Frazier alla batteria e
Timothy Drury alle tastiere.